Si conclude a New York la prima edizione del festival Contemporanea goes to New York, che si è svolta dal 15 al 17 ottobre 2026 grazie al patrocinio e contributo dell’Istituto di Cultura e del Consolato Generale d’Italia a New York.
Questo debutto statunitense è stato caratterizzato dall’avvio di un percorso ricco di nuove relazioni e collaborazioni. L’evento si è aperto proprio all’Istituto Italiano di Cultura, punto di approdo imprescindibile per la presenza del nostro Paese all’estero. Nell’incontro di Olga Campofreda dedicato ad Alba de Céspedes, è stato evidenziato lo sguardo transnazionale della scrittrice, che ha vissuto la sua vita attraversando confini. Il dialogo con Isabella Livorni, Ph.D., Assistant Professor, Department of Italian Studies della NYU – New York University, si è sviluppato a partire dalle sue ricerche nell’archivio della Fondazione Mondadori. Il giorno successivo, Campofreda è stata ospite alla Columbia University per una lezione organizzata in collaborazione con Contemporanea sulla riscoperta di de Céspedes nel XXI secolo, con Elizabeth Leake e Anna Borgarello, rispettivamente professor and Director of Undergraduate Studies in the Italian Department at Columbia e Core Lecturer in Literature Humanities.
Durante la permanenza in città, le due curatrici di Contemporanea goes to New York, Irene Finiguerra e Annalisa Menin, tramite il coinvolgimento di Livorni, hanno tenuto un incontro alla NYU – New York University per parlare di scrittura e di eventi culturali, in uno scambio con gli studenti del corso di Creative Italian.
Il team di Contemporanea è stato ricevuto presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite per presentare il proprio progetto anche in vista di future collaborazioni, illustrando come questo si riconosca in alcuni principi fondamentali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare nell’Obiettivo 4, dedicato a un’educazione di qualità, e nell’Obiettivo 5, che promuove la parità di genere. “Siamo partite da una piccola città italiana, lavorando con il nostro territorio, con le scuole, con le associazioni e con le persone che negli anni hanno scelto di partecipare ai nostri incontri. Abbiamo sempre creduto che la cultura non debba essere un privilegio riservato a pochi, ma un’opportunità accessibile, uno strumento di partecipazione e di crescita collettiva”, ha raccontato Irene Finiguerra, direttrice artistica di Contemporanea. “E abbiamo imparato che anche una realtà di dimensioni contenute può contribuire a una riflessione più grande, se riesce a costruire alleanze e a mantenere viva la capacità di interrogare il presente. Oggi, in un contesto internazionale come questo, vorremmo ribadire soprattutto un principio: non può esserci una piena parità di genere senza una reale possibilità per le donne di contribuire alla costruzione del racconto collettivo”.
Alessandra Oliva, Console Aggiunta presso il Consolato Generale d’Italia a New York, istituzione che è stata tra i principali sostenitori dell’evento, ha voluto approfondire i temi portati da Contemporanea, con particolare attenzione alle questioni legate alle pari opportunità, confermando il proprio interesse verso il progetto.
Contemporanea goes to New York è approdato anche nelle scuole della città. Alla Scuola d’Italia New York Guglielmo Marconi, l’unica scuola internazionale italiana del Nord America che copre tutti i gradi dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori, Finiguerra ha aperto l’incontro parlando ai bambini di Contemporanea, raccontando loro delle caratteristiche del territorio in cui il festival è nato e instaurando poi un dialogo con gli studenti sul loro rapporto con la lettura. Nella stessa mattinata, il team ha incontrato anche alcune classi delle medie e delle superiori. Successivamente, Contemporanea è stata ospite della United Nations International School (UNIS), la scuola ufficiale delle Nazioni Unite, che accoglie studenti dalla scuola materna al liceo, per un totale di più di novanta lingue parlate e nove imparate durante il percorso scolastico. In questo contesto, la scrittrice Stefania Auci ha tenuto un workshop su come costruire un romanzo storico.
Auci è stata protagonista anche dell’ultima giornata di festival, con due incontri pubblici largamente partecipati dalla comunità italo-americana e non solo. Alla Libreria Sullaluna, Auci si è concentrata sulla sua attività di scrittrice, partendo dai testi che l’hanno formata come lettrice. Nel pomeriggio, al Rizzoli Bookstore, con la giornalista Simona Siri, l’autrice ha ripercorso la genesi della saga dei Florio. Con Marta Perego il festival si è addentrato nelle strade della città, con un literary walking tour che si è snodato tra West Village, Greenwich Village, Washington Square e SoHo, intrecciando luoghi, biografie e pagine di alcune tra le più importanti autrici italiane e internazionali, da Elena Ferrante a Patricia Highsmith, da Claudia Durastanti a Sylvia Plath. L’incontro a Sullaluna e il literary walking tour si sono svolti in collaborazione con IWUSA – Italian Women in USA.
Il festival statunitense proseguirà anche nei mesi futuri, in diverse forme. A maggio 2027 sarà in Italia il vincitore o la vincitrice della prima edizione del contest Nuove Generazioni Across the Ocean, promosso da Contemporanea in collaborazione con la NYU – New York University e rivolto agli studenti del Department of Italian Studies. In programma un tour culturale del nord Italia per un percorso che avrà il suo centro a Biella, territorio nel quale Contemporanea è nata e continua a svilupparsi, per poi estendersi a Torino, proprio nei giorni del Salone Internazionale del Libro, Santo Stefano Belbo, sulle tracce di Cesare Pavese, e Milano, con i suoi archivi e le importanti Fondazioni.
Sui social di Contemporanea è in programma una restituzione in formato video-intervista di incontri significativi avvenuti durante i giorni newyorkesi. Studiose, imprenditrici e professioniste italiane che vivono negli Stati Uniti hanno parlato del loro rapporto con la City, tra sogni, coraggio e anche le sfide dei primi passi. Tra le ospiti, la stylist Enrica Chicchio; Vanessa Roghi, autrice, storica e ricercatrice intorno ai temi legati alla scuola, l’educazione e gli adolescenti, ma anche i femminismi degli anni ’70; Cornelia Pop, fondatrice di IWUSA – Italian Women in USA, la prima e più grande community di donne italiane negli Stati Uniti, con oltre 10.000 iscritte, e Marta Galfetti, esperta di comunicazione che online racconta la città da oltre quindici anni con sguardo originale e attento, anche sulle pagine del Newyorkese, riferimento per tutta la comunità italiana. Molte delle interviste sono state realizzate nel corner dedicato presso Piadi by La Piadineria, situata nel cuore del Flatiron District a Manhattan.
“Questa prima edizione di Contemporanea goes to New York è andata ben oltre le nostre aspettative, sia per la partecipazione sia per la qualità degli incontri e delle relazioni che siamo riuscite a costruire. New York si è dimostrata un terreno straordinariamente fertile, aperto al dialogo e al confronto sui temi che da sempre animano Contemporanea. Quello che ci ha particolarmente colpite è stata la partecipazione attenta, vivace e profondamente coinvolta del pubblico: ogni appuntamento ha generato domande, riflessioni e occasioni di confronto che spesso sono proseguite anche al termine degli incontri. Moltissime persone si sono avvicinate per condividere impressioni, esprimere apprezzamento e conoscere meglio il nostro progetto, iniziando a seguirne il percorso. Particolarmente significativo è stato inoltre il dialogo con il mondo della formazione, dalla Scuola d’Italia e UNIS alle università Columbia e NYU, che ha dato vita a uno scambio culturale di altissimo livello, confermando quanto sia importante creare occasioni di incontro tra generazioni, lingue e contesti differenti. Torniamo in Italia con la consapevolezza che Contemporanea può parlare a un pubblico internazionale, mantenendo salde le proprie radici e la propria identità. Questa esperienza non rappresenta per noi un punto di arrivo, ma l’inizio di nuove possibilità: è con ancora maggiore entusiasmo, energia e determinazione che guardiamo al 2027, pronte a far crescere ulteriormente il progetto e le relazioni nate in questi giorni”.
Irene Finiguerra, Direttrice di Contemporanea. Parole e storie di donne
Nato nel 2020 a Biella, il festival Contemporanea. Parole e storie di donne si è conquistato in breve tempo un ruolo di rilievo nel panorama nazionale, dimostrando che quando un progetto affonda radici solide nel proprio territorio, possiede in sé la forza di aprirsi al mondo intero attraverso l’universalità dei propri temi. Contemporanea goes to New York è un progetto di BI-BOx – APS con la direzione artistica di Irene Finiguerra e la co-curatela di Annalisa Menin, responsabile delle relazioni internazionali, realizzato con Barbara Masoni, Stefania Biamonti, Laura Colmegna, Patrizia Bellardone e Mariangela Rossetto. Il progetto è stato realizzato con il patrocinio e il contributo dell’Istituto di Cultura e del Consolato Generale d’Italia a New York; in collaborazione e con il contributo di NYU – New York University; in collaborazione con Rizzoli Bookstore, SullaLuna Bookstore, l’associazione IWUSA – Italian Women USA Community e FAAM – Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Sponsor tecnici: Piadi – La Piadineria e Beüme.
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