Mercoledì 23 settembre, nella sede dell’Agenzia ICE nell’Upper East Side di Manhattan, la Regione Siciliana ha presentato a operatori commerciali e giornalisti il suo programma di attività negli Stati Uniti per il 2027, dedicato ai produttori siciliani di cibo e vino. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, il console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli ed Erica Di Giovancarlo, direttrice dell’ufficio ICE di New York e coordinatrice della rete dell’agenzia negli Stati Uniti.
Il progetto della Regione Sicilia prevede incontri tra produttori siciliani e possibili interlocutori commerciali americani, oltre a degustazioni per far conoscere i prodotti. Di Giovancarlo ha indicato queste attività come parte del lavoro con la Regione. La serata ha previsto una presentazione istituzionale, interventi di operatori del settore e un ricevimento con assaggi di vini e prodotti siciliani.
L’incontro dà seguito al protocollo d’intesa tra Regione Siciliana e ministero degli Esteri, firmato a febbraio per sostenere la presenza delle imprese siciliane sui mercati esteri. Secondo il Console Pastorelli, è la prima intesa di questo tipo sottoscritta dalla Farnesina con una regione italiana. L’accordo riguarda le filiere produttive dell’isola in generale; la presentazione all’ICE si è concentrata sul cibo e sul vino destinati al mercato statunitense.
L’intesa consente alla Regione di lavorare con la rete italiana già presente all’estero, a partire dai consolati e dall’ICE, che organizza iniziative per mettere le aziende in contatto con gli operatori dei mercati locali. L’assessore Edy Tamajo ha ribadito che la missione a New York punta a trasformare l’accordo con il ministero in occasioni commerciali per le imprese.
“Il nostro obiettivo è chiaro: accompagnare le aziende siciliane fuori dai confini regionali e nazionali, mettendo a loro disposizione la forza della rete istituzionale italiana nel mondo. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico e New York è una delle principali porte d’ingresso per il Made in Italy. La Sicilia deve esserci con maggiore continuità, organizzazione e ambizione. Abbiamo prodotti, imprese, competenze e creatività che possono competere ai massimi livelli. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni perché questo potenziale si trasformi in crescita, occupazione e ricchezza per il territorio”.
All’incontro erano presenti anche Manfredi Barbera, amministratore delegato dei Premiati Oleifici Barbera, e Bilena Settepani, della pasticceria omonima: due imprenditori che incarnano il rapporto tra Sicilia e Stati Uniti.
La missione era stata annunciata dalla Regione a luglio, con l’obiettivo di incontrare operatori economici statunitensi e cercare anche investimenti per l’isola. Il programma presentato all’ICE indica un primo modo per procedere, per capire quali aziende potranno partecipare e con quali risultati, bisognerà attendere il calendario delle attività del 2027 e le relative modalità di adesione.
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