Tre località per risparmiare fino a 2.000 dollari di affitto mensile

Vivere a New York City continua a essere, per chi è in affitto, croce e delizia: è probabilmente la città dei sogni di molti che vengono a viverci, ma i dati più recenti mostrano che il mercato immobiliare della città continua ad essere il più caro degli Stati Uniti, anche in una fase di lieve raffreddamento dei prezzi. Secondo l’ultimo report di Zumper, il canone mediano si attesta intorno ai 2.427 dollari mensili, ma la cifra mediana che molti inquilini affrontano è ben più alta: per un appartamento con una camera da letto si arriva fino a 4.380 dollari, nonostante un calo annuale vicino al 2%.

Guardare appena oltre i confini della città non significa però uscire davvero dalla pressione dei prezzi. In alcune aree del New Jersey, considerate storicamente più accessibili, i canoni restano comunque elevati. A Hoboken, ad esempio, un bilocale può raggiungere i 3.620 dollari mensili, mentre a Jersey City si attesta intorno ai 3.190 dollari. Il margine di risparmio rispetto a Manhattan esiste, ma è limitato. Più significativo è il caso di West New York, dove un appartamento con una camera da letto costa circa 2.400 dollari e dove si registra il calo più marcato su base annua (-15,8%).

Per trovare prezzi sensibilmente più bassi bisogna allontanarsi di più dall’area urbana principale. A Bridgeport, che tra le cose è anche la città più popolosa del Connecticut con oltre 148mila abitanti e si trova a circa un’ora da New York, l’affitto medio per un monolocale è sceso a 1.520 dollari (-9% su base annua). Qui il mercato immobiliare è ancora relativamente accessibile anche per chi vuole acquistare: il prezzo medio delle case si aggira tra i 330 e i 400mila dollari. I collegamenti con New York avvengono principalmente tramite la New Haven Line della Metro-North Railroad: i treni per Grand Central partono ogni 30 minuti e impiegano circa un’ora e mezza ad arrivare, al costo di 15-23 dollari.

A East Orange, conosciuta anche come “The Crossroads of New Jersey” per via della sua natura di snodo feroviario e la vicinanza alle arterie autostradali del New Jersey, l’affitto si aggira sui 1.600 dollari, con una crescita contenuta (+0,6%). Si tratta comunque di una differenza di almeno 1.500 dollari con Brooklyn e fino a 3.000 dollari con Manhattan, rimanendo comunque molto vicini all’area metropolitana: i collegamenti tra East Orange e New York avvengono principalmente attraverso la linea ferroviaria NJ Transit e permettono di essere a Penn Station in circa mezz’ora. E poi la vicinanza a Newark rende il tutto ancora più semplice.

E poi c’è Paterson, sempre in New Jersey, tra le città più accessibili dell’area metropolitana dove un bilocale costa circa 1.630 dollari (-8,9%). È una cifra che, rispetto agli altri posti, permette l’accesso a spazi decisamente più ampi grazie ad un costo al metro quadro molto più abbordabile: Paterson introduce una dimensione abitativa “normale”, con appartamenti più grandi, edifici meno compressi e una pressione immobiliare meno estremizzata. Il tutto, comunque, a pena della distanza: i collegamenti con New York si attestano su circa 40-60 minuti, che non è un tempo proibitivo ma neanche trascurabile.

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