Una serata di cinema e comunità nella Basilica di St. Patrick’s Old Cathedral

Sotto le strade di Nolita, nelle catacombe della Basilica di St. Patrick’s Old Cathedral, più di cento ospiti si sono riuniti per una serata dedicata al cinema, al dialogo e alla comunità. Organizzato dall’Hospitality Committee della parrocchia in collaborazione con la Grow Together Foundation, l’evento si inseriva in una visione più ampia di evangelizzazione attraverso l’arte.

La serata è cominciata nella canonica dall’altra parte della strada, dove gli ospiti si sono ritrovati tra sandwich e pizza offerti da Parm e Lucia Pizza di SoHo. Le conversazioni hanno riempito lo spazio mentre parrocchiani, nuovi arrivati, studenti e giovani professionisti scendevano gradualmente al piano inferiore per la proiezione. Alcuni avevano già partecipato ad altri eventi organizzati dalla parrocchia, mentre altri avevano scoperto la serata su Instagram attraverso @catholic.film.archive, una pagina gestita da un parrocchiano che condivide aggiornamenti sulla serie di cineforum.

Il ricevimento è stato sponsorizzato da Parm e Lucia Pizza.

Al centro della serata, ha spiegato l’organizzatrice Sara Morano, c’era un’idea semplice: il cinema può avvicinare le persone attraverso un’esperienza condivisa di bellezza, narrazione e riflessione. Non tutti incontrano la fede prima attraverso la teologia o la liturgia, ma molti sono aperti all’arte, al racconto e a una conversazione significativa. Le proiezioni vogliono creare uno spazio accogliente in cui le persone possano incontrare sia la cultura sia la tradizione cattolica in modo nuovo.

Mercoledì 13 maggio, gli ospiti hanno visto due episodi di Martin Scorsese Presents: The Saints. Narrata da Scorsese, la serie combina ricostruzioni cinematografiche delle vite dei santi con conversazioni filmate con commentatori religiosi e culturali, tra cui padre James Martin, S.J.

Dopo la proiezione, Kent Jones, sceneggiatore della serie e storico collaboratore di Martin Scorsese, ha partecipato a una discussione con il pubblico insieme a Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU, e a padre Daniel Ray, parroco di Old St. Patrick’s. La conversazione ha riguardato il modo in cui le storie religiose possono essere raccontate attraverso il linguaggio del cinema contemporaneo, affrontando anche questioni legate al realismo, alla violenza, alla responsabilità artistica e alla fedeltà alle vite dei santi. Più in generale, i relatori hanno riflettuto sul rapporto tra arte e religione e sulla capacità del cinema di comunicare un significato teologico al pubblico contemporaneo.

Sullo sfondo della serata c’era il lavoro della Grow Together Foundation, guidata dal fondatore e presidente don Luigi Portarulo, sacerdote cattolico italiano che ha trascorso gran parte del suo ministero al servizio del Vaticano. Oltre a sostenere la proiezione, la fondazione finanzia corsi di lingua italiana e iniziative culturali pensate per rafforzare i legami tra la comunità italiana della parrocchia e la più ampia popolazione cattolica anglofona. La sua missione più generale è favorire dialogo, amicizia e incontri fondati sulla fede cattolica condivisa.

Ciò che è emerso con maggiore chiarezza durante la serata è che questi incontri riguardano molto più del cinema. Portando il cinema in dialogo con la fede e la comunità, la serie crea uno spazio in cui le persone possono avvicinarsi ai temi sacri attraverso l’arte, la discussione e un’esperienza condivisa. In una città spesso segnata da frammentazione e isolamento, serate come questa offrono una rara occasione di incontro autentico.

Una persona presente ha poi commentato la serata scrivendo: «La discussione successiva ha davvero fatto luce sul mondo in cui viviamo oggi e ci ha sfidati a trascendere noi stessi per incontrare le persone nel punto in cui si trovano nel loro cammino verso una vita d’amore».

L’articolo Una serata di cinema e comunità nella Basilica di St. Patrick’s Old Cathedral proviene da IlNewyorkese.

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