Tim Cook lascia Apple: chi è John Ternus, il nuovo CEO che eredita la mela morsicata

Cook, 65 anni, non sparisce dalla scena: resterà coinvolto nell’azienda con il ruolo di executive chairman, lo stesso tipo di transizione già visto con Jeff Bezos in Amazon e Reed Hastings in Netflix.

John Ternus ha 50 anni ed è in Apple da un quarto di secolo. Negli ultimi cinque anni ha supervisionato l’ingegneria alla base di iPhone, iPad e Mac — i tre prodotti che generano la stragrande maggioranza dei ricavi dell’azienda. Una carriera costruita nel silenzio, lontano dai riflettori, che lo ha reso il candidato naturale alla successione.

Non è un nome noto al grande pubblico. Ma nel mondo tech chi conta sa benissimo chi è.

Quando Tim Cook raccolse l’eredità di Steve Jobs nel 2011, Apple era già un’azienda straordinaria. Quello che nessuno poteva prevedere era la scala della crescita che sarebbe seguita.

Sotto la sua guida, la capitalizzazione di mercato di Apple è aumentata di oltre 3.600 miliardi di dollari, trainata dal dominio globale dell’iPhone e da un ecosistema di servizi — App Store, Apple Music, iCloud, Apple Pay — che ha trasformato la società da produttore di hardware a piattaforma digitale integrata nella vita quotidiana di miliardi di persone.

Cook non ha mai avuto la visionarietà quasi mitologica di Jobs. Non è mai stato quello che sale sul palco e cambia il mondo con una frase. Ma ha saputo fare qualcosa di altrettanto difficile: prendere una macchina già perfetta e farla girare ancora più veloce, ancora più a lungo, ancora più in grande.

Il passaggio di consegne arriva però in un momento tutt’altro che semplice per Apple.

L’intelligenza artificiale ha ridisegnato l’industria tech con la stessa violenza con cui l’iPhone la ridisegnò nel 2007. E Apple, stavolta, non è arrivata prima. Dopo aver promesso quasi due anni fa nuove funzionalità AI integrate nei suoi dispositivi, l’azienda ha faticato a mantenerle. Siri — l’assistente vocale che avrebbe dovuto diventare il centro dell’esperienza AI di Apple — è rimasto indietro rispetto a competitor come ChatGPT e Google Gemini.

Il colpo di scena: all’inizio del 2026 Apple ha dovuto rivolgersi proprio a Google — da sempre rivale storico — per integrare capacità AI più avanzate nell’iPhone. Una mossa che ha sorpreso il mercato e sollevato domande sul futuro della strategia tecnologica dell’azienda.

È in questo contesto che Ternus eredita il timone.

La sfida di Ternus è chiara: riportare Apple nella posizione che le compete nell’era dell’AI, senza perdere quello che Cook ha costruito — solidità operativa, margini straordinari, e la fiducia incrollabile di centinaia di milioni di utenti nell’ecosistema Apple.

Il suo profilo da ingegnere, costruito sull’hardware che è sempre stato il cuore pulsante dell’azienda, suggerisce una continuità con il passato. Ma il mercato chiede qualcosa di più: una visione.

Settembre 2026 segna ufficialmente la fine dell’era Cook. L’era Ternus è appena cominciata.

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